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	<title>Valle Grana Archivi - Hotel Victoria</title>
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	<description>Hotel a 3 stelle in Cuneo</description>
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	<title>Valle Grana Archivi - Hotel Victoria</title>
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		<title>La Valle Grana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hotel Victoria*** Cuneo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 19:49:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Castelmagno DOP]]></category>
		<category><![CDATA[Comunità Occitana]]></category>
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		<category><![CDATA[Hotel 3 stelle Cuneo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Valle Grana: La culla del Castelmagno e il cuore della cultura occitana Se tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<article>
<h2>Valle Grana: La culla del Castelmagno e il cuore della cultura occitana</h2>
<blockquote><p>Se tra i vostri desideri di viaggio figurano il silenzio della natura, borghi autentici poco intaccati dal turismo di massa e un&#8217;esperienza enogastronomica di altissimo livello, la <strong>Valle Grana</strong> è una tappa obbligata. Situata a pochissimi chilometri dall&#8217;Hotel Victoria, questa valle stretta e verdeggiante si incunea tra le Alpi Cozie e le Alpi Marittime, regalandoci paesaggi suggestivi, boschi di castagni e un patrimonio di tradizioni che affondano le radici nella millenaria cultura occitana.</p></blockquote>
<p>La Valle Grana è celebre ben oltre i confini nazionali per essere la patria esclusiva del **Castelmagno DOP**, uno dei formaggi più pregiati e antichi d&#8217;Italia, ma offre anche splendidi itinerari artistici, santuari d&#8217;alta quota ed escursioni panoramiche accessibili a tutti.</p>
<div style="margin: 25px 0;">
<p><img decoding="async" style="width: 100%; height: auto; border-radius: 8px; display: block;" src="https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/castelmagno-d06.jpg" alt="Santuario di San Magno in Valle Grana" /></p>
<p style="font-size: 0.85em; color: #777; font-style: italic; margin-top: 5px; text-align: center;">Il maestoso Santuario di San Magno, situato a circa 1.760 metri d&#8217;altitudine nell&#8217;Alta Valle Grana.</p>
</div>
<h4>Il Re Formaggio: Alla scoperta del Castelmagno DOP</h4>
<p>È impossibile parlare di *cosa vedere in Valle Grana* senza iniziare dalla sua eccellenza gastronomica. Il **<a href="https://share.google/UeHFhydSPlxWljsAb" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;"><strong>Castelmagno DOP</strong></span></a>** è un formaggio a pasta erborinata prodotto esclusivamente nei tre comuni della parte alta della valle (Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana). Le sue origini risalgono al XII secolo: documenti storici attestano infatti che la produzione di questo cacio d&#8217;alpeggio era già avviata intorno al 1200.</p>
<p><img decoding="async" style="width: 100%; height: auto; border-radius: 8px; display: block;" src="https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2026/08/Formaggio-Castelmagno.jpg" alt="Il re dei formaggi di montagna- Il Castelmagno" /></p>
<p style="font-size: 0.85em; color: #777; font-style: italic; margin-top: 5px; text-align: center;">La caratteristica forma del Castelmagno DOP, il celebre formaggio d&#8217;alpeggio simbolo dell&#8217;eccellenza gastronomica della Valle Grana.</p>
<p>Passeggiando nei piccoli borghi e nelle borgate dell&#8217;alta valle, potrete visitare i tradizionali caseifici e le cantine di stagionatura scavate nella roccia viva. Qui le forme di formaggio riposano per mesi, sviluppando il caratteristico sapore sapido, aromatico e leggermente piccante, arricchito dalle venature bluastre della stagionatura naturale. Una degustazione di Castelmagno d&#8217;alpeggio, accompagnato da un goccio di miele locale o un calice di vino rosso piemontese, è un&#8217;esperienza sensoriale imperdibile per gli ospiti del nostro hotel.</p>
<h4>Il Santuario di San Magno: Spiritualità e Arte tra le Vette</h4>
<p>Risalendo la valle fino a raggiungere i 1.761 metri d&#8217;altitudine, ci si trova di fronte al maestoso **<span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://hotelvictoriacuneo.it/2023/03/08/santuario-di-san-magno/" target="_blank" rel="noopener">Santuario di San Magno</a></strong></span>**. Questo imponente complesso religioso, edificato in posizione solitaria su un grande altopiano circondato dalle montagne, è dedicato a San Magno, protettore degli animali e dei campi.</p>
<p>Oltre al fascino del paesaggio alpino che lo circonda, il santuario custodisce al suo interno un vero gioiello artistico: la **Cappella Antica** (o Cappella Allemandi), risalente al XV secolo. Le sue pareti sono interamente ricoperte da uno straordinario ciclo di affreschi rinascimentali attribuiti al pittore Pietro da Saluzzo, raffiguranti scene della Passione e della vita dei santi con colori vividi ed espressività popolare che sorprendono ogni visitatore.</p>
<div style="margin: 25px 0;">
<p><img decoding="async" style="width: 100%; height: auto; border-radius: 8px; display: block;" src="https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2026/08/Affreschi-Castelmagno.png" alt="Interno e affreschi del Santuario di San Magno" /></p>
<p style="font-size: 0.85em; color: #777; font-style: italic; margin-top: 5px; text-align: center;">Gli splendidi affreschi rinascimentali conservati all&#8217;interno del Santuario di San Magno.</p>
</div>
<h4>I Borghi e i Sentieri della Cultura Occitana</h4>
<p>La Valle Grana conserva un&#8217;identità linguistica e culturale fortissima. Qui la lingua occitana viene ancora parlata e tramandata con orgoglio. Una delle tappe più curiose della bassa e media valle è il borgo di **<strong>Monterosso Grana</strong>**, noto per il suo museo a cielo aperto dedicato al <em>&#8220;Babaciu&#8221;</em>: sculture a grandezza naturale realizzate in paglia e stoffa che rappresentano i vecchi abitanti del paese negli abiti e nei mestieri di un tempo.</p>
<p>Proseguendo lungo la media valle nel territorio di Monterosso Grana, si incontra la suggestiva frazione di Sancto Lucio de Coumboscuro (spesso chiamata semplicemente <strong>Coumboscuro</strong>). Immerso in un paesaggio incontaminato di prati e boschi di castagni, questo piccolo borgo è celebre in tutta Europa come centro di tutela e valorizzazione della lingua e della cultura occitana.</p>
<p>Sede del famoso <strong><span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.coumboscuro.org/news.php" target="_blank" rel="noopener"><em>Coumboscuro Centre Prouvençal</em></a></span></strong>, la frazione ospita il Museo Etnografico, un percorso affascinante attraverso gli attrezzi della vita contadina, i costumi d&#8217;epoca, la musica e la letteratura della tradizione alpina. Ogni estate, Coumboscuro si trasforma nel teatro del celebre festival &#8220;Roumiage&#8221;, una storica traversata transfrontaliera che celebra l&#8217;unione tra le genti delle Alpi italiane e francesi all&#8217;insegna di concerti di ghironda, danza, poesia e canti popolari.</p>
<div style="margin: 25px 0;">
<p><img decoding="async" style="width: 100%; height: auto; border-radius: 8px; display: block;" src="https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2026/08/Roumiage-a-Coumboscuro.jpg" alt="Borgo di Sancto Lucio de Coumboscuro in Valle Grana" /></p>
<p style="font-size: 0.85em; color: #777; font-style: italic; margin-top: 5px; text-align: center;">Roumiage a Sancto Lucio de Coumboscuro, il caratteristico borgo custode della lingua, della musica e delle tradizioni occitane.</p>
</div>
<p>Per gli amanti dell&#8217;escursionismo e della mountain bike, la valle offre il celebre itinerario della **Corsa del Fauniera** e il **<span style="color: #0000ff;"><strong><a style="color: #0000ff;" href="https://youtu.be/XVzKUR1Ub-0?si=7yJQWW4REyPLc-eH" target="_blank" rel="noopener">Colle del Fauniera</a></strong></span>** (2.481 m), reso mitico dalle imprese del Giro d&#8217;Italia e dalla statua dedicata a Marco Pantani che domina la cima del colle. Da qui partono sentieri mozzafiato che collegano la Valle Grana con la Valle Maira e la Valle Stura.</p>
<p><img decoding="async" style="width: 100%; height: auto; border-radius: 8px; display: block;" src="https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2026/08/monumento-a-pantani.jpg" alt="Monumento a Pantani al Colle Fauniera" /></p>
<p style="font-size: 0.85em; color: #777; font-style: italic; margin-top: 5px; text-align: center;">Il monumento dedicato a Pantani al Colle Fauniera</p>
<h4>La Cibo e Tradizione: Gli Gnocchi al Castelmagno</h4>
<p>Dopo una giornata passata a esplorare chiesette affrescate e sentieri alpini, le locande tradizionali della valle offrono un ristoro impareggiabile. Il piatto principe della tradizione sono senza dubbio gli **Gnocchi di patate al Castelmagno**, serviti caldi con una crema densa e avvolgente ottenuta fondendo il formaggio locale con burro d&#8217;alpeggio e panna. Da provare anche le pere Martin Sec cotte nel vino rosso con spezie e la torta con farina di castagne.</p>
<p><img decoding="async" style="width: 100%; height: auto; border-radius: 8px; display: block;" src="https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2026/08/Gnocchi-al-Castelmagno.jpg" alt="Un fumante piatto di gnocchi tradizionali di patate conditi con la ricca crema al Castelmagno DOP, il piatto simbolo della cucina della Valle Grana." /></p>
<p style="font-size: 0.85em; color: #777; font-style: italic; margin-top: 5px; text-align: center;">Un fumante piatto di gnocchi tradizionali di patate conditi con la ricca crema al Castelmagno DOP, il piatto simbolo della cucina della Valle Grana.</p>
<div style="background-color: #f4f4f4; padding: 25px; border-left: 6px solid #b19149; margin: 30px 0; border-radius: 4px;">
<h4 style="margin-top: 0; color: #333;"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f3e8.png" alt="🏨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Il consiglio dello Staff dell&#8217;Hotel Victoria</h4>
<p style="margin-bottom: 0;">La Valle Grana si trova a soli 20 minuti di auto dal centro di Cuneo. Se desiderate vivere un&#8217;esperienza gastronomica unica, vi suggeriamo di abbinare la visita al Santuario di San Magno con un pranzo o una cena in una delle trattorie tipiche della valle. Il nostro personale di reception sarà lieto di prenotare per voi il tavolo migliore o fornirvi le indicazioni per acquistare il formaggio Castelmagno originale direttamente dai produttori.</p>
</div>
<h4>Informazioni Pratiche per la Visita</h4>
<p><strong>Come arrivare:</strong> Da Cuneo prendere la SP422 in direzione Caraglio e svoltare verso Valgrana/Pradleves (SP112). Il viaggio fino al Santuario di San Magno richiede circa 35-40 minuti d&#8217;auto.<br />
<strong>Periodo consigliato:</strong> Dalla primavera all&#8217;autunno per godere dei pascoli in fiore, dei sentieri da trekking e della visita al Santuario. In autunno, i boschi di castagni regalano splendidi colori per gli amanti della fotografia.</p>
<p><strong>Link utili: <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.vallegrana.it/Home" target="_blank" rel="noopener">Sito Unione Montana Valle Grana</a></span></strong> <span style="color: #000000;"><strong>&#8211;</strong></span> <span style="color: #000000;"><strong><a style="color: #000000;" href="https://www.terradelcastelmagno.it/visita-la-valle-grana/" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;">Terra Del Castelmagno</span></a> &#8211; <a href="https://www.visitcuneese.it/dettaglio-localita/-/d/valle-grana-terra-del-castelmagno" target="_blank" rel="noopener"><span style="color: #0000ff;">Visit Cuneo</span></a></strong></span></p>
<hr style="border: 0; border-top: 1px solid #ddd; margin: 40px 0;" />
<p style="text-align: center; font-size: 1.1em;"><strong>Desiderate scoprire i sapori e le tradizioni più autentiche del Piemonte?</strong><br />
Scegliete il comfort e la raffinatezza dell&#8217;Hotel Victoria a Cuneo come vostra base di partenza.</p>
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</article>
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		<title>SANTUARIO DI SAN MAGNO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Hotel Victoria*** Cuneo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2023 15:06:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Castelmagno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Situato a circa 40 km dalla città di Cuneo, il santuario di San Magno [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Situato a circa 40 km dalla città di Cuneo, il santuario di San Magno è un santuario dedicato al culto di <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/San_Magno_(Legione_Tebea)">san Magno martire</a></strong> </span>(protettore del bestiame e dei pascoli, principali fonti di sostentamento delle popolazioni locali), situato nel territorio del comune di Castelmagno in <strong><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valle_Grana">valle Grana</a></span> </strong>(<strong><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Alpi_Cozie">Alpi Cozie</a> </span></strong>piemontesi) ad una <strong>altitudine di 1761 m s.l.m</strong>., lungo la strada che sale al <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Colle_Fauniera"><strong>Colle Fauniera</strong></a><strong>.</strong></span> Normalmente aperto ed attivo da giugno a settembre, periodo nel quale viene anche offerto il servizio di pernottamento e ristoro dei pellegrini negli appositi alloggi, la festa del santo e del santuario è collocata al 19 agosto.</p></blockquote>
<div id="attachment_4075" style="width: 439px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4075" class="wp-image-4075 " src="https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/con-la-neve.jpg" alt="" width="429" height="321" srcset="https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/con-la-neve.jpg 550w, https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/con-la-neve-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 429px) 100vw, 429px" /><p id="caption-attachment-4075" class="wp-caption-text">Santuario Di San Magno</p></div>
<p>Il luogo su cui venne fondato il santuario di San Magno era quasi certamente già utilizzato per culti pagani prima della cristianizzazione dell&#8217;area. Ne è prova il ritrovamento nel 1894 di un altare (o lapide) romano dedicato a Marte, oggi visibile sul retro del santuario. L&#8217;attuale configurazione dell&#8217;edificio risale al XVIII secolo, ma il primo nucleo risale al 1475, con la costruzione di una cappella promossa dall&#8217;allora Don Enrico Allemandi (Henricus Alamandi) di San Michele di Prazzo, che voleva celebrare i suoi venticinque anni di parrocchia a Castelmagno.</p>
<div id="attachment_4078" style="width: 169px" class="wp-caption alignright"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4078" class="wp-image-4078 " src="https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/Castelmagno-LapideRomana-177x300.jpg" alt="" width="159" height="269" srcset="https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/Castelmagno-LapideRomana-177x300.jpg 177w, https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/Castelmagno-LapideRomana-604x1024.jpg 604w, https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/Castelmagno-LapideRomana-768x1303.jpg 768w, https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/Castelmagno-LapideRomana-905x1536.jpg 905w, https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/Castelmagno-LapideRomana-1207x2048.jpg 1207w, https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/Castelmagno-LapideRomana.jpg 1344w" sizes="(max-width: 159px) 100vw, 159px" /><p id="caption-attachment-4078" class="wp-caption-text">Lapide Romana</p></div>
<p>La crescente frequentazione del luogo sacro portò ad un sostanziale ampliamento della struttura circa quarant&#8217;anni dopo, nel 1514, con le decorazioni ad opera di Giovanni Botoneri che si possono apprezzare a tutt&#8217;oggi. Nel 1592 venne autorizzata dal delegato vescovile don Giacomo Promis la costruzione di due altari esterni, al fine di accogliere i fedeli che in gran numero si recavano al santuario per ottenere anche l&#8217;indulgenza concessa da Papa Clemente VII con una bolla datata 6 aprile 1527.</p>
<p>Nel 1629 il santuario viene descritto dal visitatore Giacobino Marenchi con queste parole: «La chiesa è a unica navata… ha pavimento a bitume… La cappella di San Magno è chiusa con robusto cancello e molte sono le tavolette e gli ex voto… il campanile alto e quadrato ha due campane… È stato costruito accanto alla chiesa un porticato a due archi con altare… ivi, sul lato destro, sono dipinte le immagini di molti soldati tebei…» Lo stesso Marenchi ordinerà di aggiungere anche un cancello al porticato, al fine di impedire l&#8217;accesso agli animali che spesso venivano portati dalla popolazione per invocare su di loro la protezione del santo. Probabilmente dello stesso periodo è il quadro posto attualmente dietro l&#8217;altare maggiore, raffigurante San Magno in armatura secentesca, San Giovanni Battista e Maria Maddalena, sullo sfondo di un paesaggio portuale che forse richiama la città di Marsiglia.</p>
<p>Nei primi anni nel XVIII secolo si ebbe l&#8217;impulso che portò alla costruzione della chiesa definitiva. Fautore di questo fu l&#8217;allora Don Manfredo Martini, il quale (probabilmente) chiese al vescovo d&#8217;inviare un capomastro a visitare la struttura già esistente ed a progettare il nuovo edificio. Giunse da <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Saluzzo">Saluzzo</a></strong> </span>il luganese Giuseppe Galletto, il quale ispirandosi alla parrocchiale di <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Monterosso_Grana"><strong>Monterosso Grana</strong></a></span> disegnò il nuovo santuario lungo più di venticinque metri, per quindici d&#8217;altezza ed altrettanti di larghezza, sobriamente decorato e dotato anche di due altari laterali.</p>
<p>Con importanti sforzi la popolazione locale reperì sul posto il materiale necessario al cantiere, costruendo le fornaci per la produzione della calce ed estraendo dalle vicine montagne le pietre per la costruzione e marmi per le decorazioni e gli altari. I pesanti travi in larice del tetto vennero tagliati nella vicina <span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valle_Maira"><strong>valle Maira</strong></a></span> e trasportati a forza d&#8217;uomo sul luogo della costruzione. Solo nel 1716 si giunse al completamento del santuario attuale, che comunque subì ancora lavori nel 1775 per la costruzione dell&#8217;altare maggiore, nel 1845-48 per il sopraelevamento del campanile quattrocentesco e tra il 1861 ed il 1868 per l&#8217;edificazione dei caratteristici porticati laterali e dei soprastanti alloggi per i pellegrini.</p>
<div id="attachment_4076" style="width: 353px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4076" class="wp-image-4076" src="https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/magno5.jpg" alt="" width="343" height="257" srcset="https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/magno5.jpg 550w, https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/magno5-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 343px) 100vw, 343px" /><p id="caption-attachment-4076" class="wp-caption-text">Navata del santuario</p></div>
<p>Nel XX secolo il santuario ha ricevuto sempre particolari attenzioni, con notevoli campagne di lavori: il restauro del campanile nel 1979 in occasione dei cinquecento anni dalla fondazione, il rifacimento della copertura del tetto fra il 1981 ed il 1983, il rinnovo dell&#8217;impianto elettrico e la creazione della bella cappella dell&#8217;adorazione. Anche la cappella antica è stata interessata dai lavori, durati diversi anni, che l&#8217;hanno riportata al primigenio splendore rendendola un piccolo gioiello artistico.</p>
<p>La cappella, tuttora esistente e ben restaurata, si trova dietro l&#8217;altare maggiore del santuario. Normalmente è accessibile durante il periodo di apertura del santuario. Indicata genericamente come cappella antica, si tratta invece di una struttura costruita in due periodi distinti, dove la primigenia cappella Allemandi venne ampliata ad opera del Botoneri, il quale ne modificò la struttura e soprattutto la decorazione.</p>
<div id="attachment_4073" style="width: 270px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4073" class="wp-image-4073" src="https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/800px-SantuarioDiSanMagno-Cappella_antica.jpg" alt="" width="260" height="347" srcset="https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/800px-SantuarioDiSanMagno-Cappella_antica.jpg 800w, https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/800px-SantuarioDiSanMagno-Cappella_antica-225x300.jpg 225w, https://hotelvictoriacuneo.it/wp-content/uploads/2023/02/800px-SantuarioDiSanMagno-Cappella_antica-768x1024.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px" /><p id="caption-attachment-4073" class="wp-caption-text">La navata della cappella antica. L&#8217;abside altro non è che la primigenia cappella Allemandi</p></div>
<p>Il Riberi descrive la piccola cappella come preceduta da un porticato e protetta da un pesante cancello per prevenire furti e saccheggi. Il piccolo edificio, costruito attorno al 1475 in stile gotico e di sobria esecuzione, è attribuito a tale mastro Pietro da Saluzzo, autore di altre cappelle e chiesette a valle.<br />
La chiesa che inglobò la prima cappella venne edificata nel 1514 e decorata da tale Giovanni Botoneri, un frate francescano di <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cherasco">Cherasco</a>.</strong> Il Riberi sottolinea l&#8217;assenza da parte dell&#8217;artista di qualsiasi tecnica rinascimentale, fatto che oggi le rende particolarmente pregiate.</p>
<p>Gli affreschi avevano come scopo principale la catechesi della popolazione locale, povera ed analfabeta, che, grazie alle immagini, poteva venire a conoscenza di quanto narrato e descritto nei Vangeli. Oltre agli eventi salienti della Passione, morte e Risurrezione di Cristo, sono raffigurati anche santi particolarmente legati alla tradizione locale.</p>
<p>Nel 1894 la cappella fu oggetto di scavi per il rifacimento del pavimento, i quali riportarono alla luce diverse sepolture ed antichi reperti, fra cui anche la lapide ora incastonata nella parete posteriore del santuario. Purtroppo l&#8217;incuria di chi effettuò quegli scavi comportò la distruzione o la perdita di molti di quei preziosi reperti.</p>
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