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San Valentino, la festa degli innamorati

Origini della festa di San Valentino

La Festa di San Valentino venne istituita dalla Chiesa, per contrastare la più antica festa della fertilità di tradizione romana, durante la quale veniva invocata la divinità Lupercus a protezione della fertilità. La festa prevedeva anche che le matrone in gravidanza, o le donne non ancora diventate madri, si faccessero “colpire” da delle verghe, poiché si diceva che questo gesto proteggesse i nascituri e concedesse la fertiilità. Con l’avvento dell’età cristiana, però, la Chiesa iniziò a non vedere di buon occhio questa festa pagana, fu così che nel 496 d.C. Papa Gelasio I decise di trasformare i cosiddetti Lupercalia in una festa cristiana. E la divinità di Lupercus fu sostituita dal santo e martire Valentino da Terni, decapitato il 14 febbraio del 274 d.C.

San Valentino, il Santo protettore degli Innamorati

Si racconta che San Valentino fosse nato a Terni in una famiglia benestante, per poi convertirsi al cristianesimo ed essere consacrato vescovo di Terni a circa 20 anni. Usava regalare fiori alle coppie di innamorati, si dice che mettesse pace tra i fidanzati e li incitasse a sposarsi e ad avere figli. San Valentino è infatti noto come il protettore degli innamorati. Ci sono più teorie sulla vita di San Valentino, ma si racconta che il santo martire sia morto proprio il 14 febbraio.

La tradizione di San Valentino oggi

Diverse sono le leggende per la tradizione di San Valentino così come la conosciamo oggi. Alcuni dicono che risalga ad un autore Inglese, Geoffrey Chaucer, colui che scrisse i  Racconti di Canterbury, dei quali un poema associa, per la prima volta, San Valentino a CupidoAltra tesi, invece, diffusasi perlopiù in Francia ed Inghilterra, narra che sia la festa degli innamorati perché a metà febbraio gli uccelli iniziano ad accoppiarsi.

 

Le reliquie di San Valentino

Parte delle sue reliquie sono custodite nel convento di San Daniele dei Padri Cappuccini di Belvedere Marittimo, in Calabria, incantevole paese affacciato sul Tirreno Cosentino, per questo definito anche “Paese dell’Amore”.

Si trovano a Belvedere dal 27 maggio 1710, provenienti dal cimitero di Cipriano fuori città, come attestato da una lettera, conservata nel Convento dei frati cappuccini, autenticata dal notaio Francesco La Regina. Nella lettera si dice anche che le reliquie, consistenti in un’ampollina col sangue del martire S. Valentino e in un’urna di legno contenenti le ceneri del suo corpo, sono state donate dal cardinale Gaspare del Carpine, vescovo di Sabina, al sig. Valentino Cinelli il 26 maggio 1700 e, successivamente (il 27 maggio 1710) furono donate da un certo Francesco Cipollina al rev. padre cappuccino Samuele da Belvedere.

Reliquie di San Valentino

Si tratterebbe dunque, di alcune spoglie rinvenute in una catacomba vicino Roma e trasferite a Belvedere per volontà pontificia insieme ad altri corpi santi.

Da allora il 14 febbraio Belvedere, gemellata con la città di Terni, rende omaggio a San Valentino con vari festeggiamenti cittadini e ogni anno apre il Convento dell’Amore, dove sulle spoglie del Santo le coppie di sposi rinnovano il loro giuramento per le loro nozze d’Argento, d’Oro, di Diamante o di Ferro e molte coppie di innamorati si scambiano promesse d’amore.

L’Hotel Victoria è lieta di fornirvi indicazioni utili o di mettervi in contatto con guide turistiche della zona nel caso foste interessati a visitare Belvedere Marittimo e dintorni quali Cetraro con il suo porto turistico e le varie grotte marine, Paola con il convento di San Francesco, Praia a Mare con la sua bellissima isola, Cirella e le sue rovine, Diamante nota come la città dei Murales oppure Guardia Piemontese, gemellata con Torre Pellice (TO) che ha la particolarità di essere un’isola linguistica occitana nel meridione italiano. L’aggettivo “piemontese” del nome fu aggiunto in epoca post-unitaria e deriva dall’origine prevalentemente valdese della popolazione locale, la quale – a causa probabilmente della povertà o dell’intolleranza religiosa e delle persecuzioni subite nelle proprie terre di origine – dovette fuggire alla ricerca di un luogo più sicuro e ospitale e si trasferì in Calabria dove popolò il paese di Guardia.

Se volete saperne di più su Guardia Piemontese vi segnaliamo di leggere l’interessante articolo della nostra amica Laura.

Guardia Piemontese (CS)

Panorama su Guardia Piemontese e la sua Marina

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